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Rifugi
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Attuale situazione dei Rifugi


Rifugio Massimo Rinaldi Rifugio MASSIMO RINALDI (Cat. "C")

CALENDARIO APERTURE

dal Maggio al 30 Giugno nei giorni di sabato, domenica e festivi

dal Luglio al 31 Agosto tutti i giorni

dal Settembre al 30 Settembre nei giorni di sabato, domenica e festivi



Rifugio Angelo Sebastiani Rifugio ANGELO SEBASTIANI (Cat. "A")

APERTO

dal 1° Gennaio al 31 Dicembre, salvo alcuni periodi in bassa stagione da concordare con la Sezione


Per entrambi i Rifugi consigliamo sempre di contattare telefonicamente i relativi Gestori

sia per verificare la disponibilità ad accogliervi che le condizioni meteo

 

Clicca qui per scaricare il Regolamento Generale Rifugi

Clicca qui per scaricare il Preziario Nazionale

 



 

I Rifugi di oggi


Compito del CAI, allora come oggi, è costruire e  mantenere in efficienza rifugi e bivacchi fissi, secondo un regolamento generale che uniforma caratteristiche, gestione e prezzi a livello nazionale. Secondo lo spirito del CAI il rifugio non è un albergo con “le stelle”,  cioè deve restare quella semplice ma comoda base di appoggio per tutte le attività alpinistiche ed escursionistiche, con particolare riguardo ai problemi di impatto ambientale e sostenibilità sia per i rifugi in alta quota sia per quelli posti in quote più basse.

 

I rifugi del CAI di Rieti si trovano a Terminillo, entrambi ad una certa quota: il piccolo Rifugio Rinaldi (2.108 mt.) sulla cima del Terminilletto è raggiungibile soltanto tramite un sentiero, è aperto in estate quando vi si può arrivare anche per mezzo della seggiovia, mentre al Rifugio Sebastiani (1.820 mt.), aperto tutto l’anno, si può giungere attraverso la strada per Vallonina.  Entrambi sono stati recentemente ristrutturati, hanno ambienti accoglienti in stile alpino, da essi si godono panorami mozzafiato e una pace insolita, perché totalmente privi di inquinamento acustico e luminoso.

 

Il rifugio Rinaldi è dedicato a Massimo Rinaldi, zio dei presidenti Rinaldi, missionario scalabriniano in Brasile e vescovo della diocesi reatina dal 1924; lo chiamavano “vescovo-scarpone” perché, essendo un appassionato di montagna come tutti i Rinaldi, compiva le sue frequenti visite pastorali nella diocesi per lo più a piedi. Il rifugio Rinaldi è stato ricostruito nel 1966 sulle macerie del vecchio rifugio Re Umberto I e inaugurato nel 1969.

 

 

Il rifugio Sebastiani, intitolato ad Angelo, uno dei più capaci sciatori del CAI reatino, è stato inaugurato nel 1961 e successivamente ampliato. E’ situato nel versante nord est del Terminillo, che già negli anni Trenta veniva giudicato zona di grande rilevanza ambientale, assimilabile a certi picchi dolomitici, come diceva Alberto Rinaldi.  Il suo punto di forza, infatti, è quello di essere il centro da cui si dipartono tutte le attività in montagna (gare sportive, escursionismo, arrampicata, sci-alpinismo), gli allenamenti del soccorso (è sede della Scuola Regionale del Soccorso Alpino), e diverse iniziative turistiche e culturali, vistane la posizione privilegiata all’interno di un’area assolutamente intatta e pregevole dal punto di vista naturalistico; tra le manifestazioni che accolgono un vasto pubblico si citano la tradizionale Festa della Transumanza e le perlustrazioni del cielo compiute dall’Associazione Sabina Astrofili, la quale ha eletto il rifugio con il suo ideale contesto quale luogo deputato per le proprie osservazioni.

 

 

 

I Rifugi di ieri


Rifugio Umberto I (anno 1905)Il rifugio Re Umberto I fu  il  primo rifugio alpino costruito sul Monte Terminillo per impulso della sezione di Roma del CAI. Nel 1900 si realizzò  il prefabbricato in legno, rivestito poi in pietra e presentato ufficialmente all’Esposizione Internazionale di Parigi, ottenendo la medaglia d’oro. Nel 1901 la struttura venne montata sulla cima del Terminilletto. Caduto in rovina durante la guerra, è stato ricostruito tra il 1966 e il 1969 nelle sue forme originarie e dedicato a Massimo Rinaldi.

 

 

 

Capanna Trebiani (anno 1956)La Capanna Trebiani nacque dall’esigenza di costruire un semplice ostello in tronchi di legno a Pian de’  Valli (1610 mt.), comodo di  ristoro per i primi sciatori del Terminillo che non se la sentivano di osare la salita sino al rifugio Umberto I. Inaugurata nel 1930, la capanna è intitolata alla memoria del reatino Innocenzo Trebiani, medaglia d’oro nella prima guerra mondiale. Tra le tante memorie dei visitatori, storica è nel 1933 la visita inattesa di Mussolini, il quale incoraggiò nei loro progetti i giovani soci dello Sci Club facendo dono al CAI di 500 lire.

E’ attuale intenzione della Società A.M.G.  Sebastiani (dal 1944 così si chiama lo Sci Club, in memoria dei tre atleti reatini Angelo, Maria e Gino) ricostruire fedelmente la celebre Capanna Trebiani andata distrutta da un incendio negli anni Sessanta.

 

 

Il rifugio Città di Rieti fu  creato su impulso di Alberto Rinaldi, riadattando il vecchio prefabbricato che la Ditta Pater di Milano aveva regalato a Mussolini. Collocato a Terminillo là dove oggi sorge “il Villaggio” residenziale, tra Pian de’ Valli e Campo Forogna, non era un vero e proprio rifugio ma un punto d’appoggio. Ceduto dal Comune di Rieti al CAI, il rifugio fu utilizzato  dalla fine del ’48 e più tardi dismesso. Grazie alla vendita dell’area si è potuto poi dare inizio nel 1959  alla costruzione del rifugio Angelo Sebastiani.

 

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