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Kangchenzonga Gigante sconosciuto - 2016 PDF Stampa E-mail
ATTIVITA CULTURALI - Attività Culturali 2016

Terzo Ottomila della Terra, il CAI di Rieti ne scopre i segreti

In anteprima il libro di Stefano Ardito e il film di Enrico Ferri

Di Ines Millesimi

Quarto appuntamento con Montagne nel cuore del CAI di Rieti. Racconti avvincenti e  scenari mozzafiato spingono oltre ogni limite la nostra immaginazione. Il protagonista della serata insolita di venerdì 1 aprile  alle ore 21  presso il Centro Polifunzionale ATER di Villa Reatina (Rieti, via Amelotti, ingresso libero) è un gigante sconosciuto dell’Himalaya, il Kanchenzonga: un nome complicato, diversamente scritto e pronunciato nel tempo, meta della prima esplorazione del grande fotografo di fine ‘800 Vittorio Sella e nel 1937 dello scrittore, fotografo e alpinista Fosco Maraini, già celebrato qualche anno fa a Rieti. In questa area si è mossa inizialmente l’escursione esplorativa,  poi nel 2014  la spedizione che  ha coinvolto come parte attiva anche il CAI di Rieti. Stefano Ardito, conosciuto scrittore e giornalista, ha ora pubblicato un libro affascinante e ricco sulla storia e il mito di questo pilastro della Terra (“ Il gigante sconosciuto. Storie e segreti del Kangchenjunga, il terzo Ottomila”, ed. Il Corbaccio). E’ un racconto puntuale e avvincente, accessibile a tutti, che coinvolge anche chi alpinista non è. Si rievocano  spedizioni, scalate e grandi esplorazioni a partire dagli inizi del Novecento, evidenziando quanto ancora è misteriosa questa montagna sacra, irraggiungibile  se salita lungo alcuni versanti più impervi. Non è vero dunque che tutte le montagne sono state “conquistate”,  c’è ancora la possibilità nel futuro di un alpinismo d’alta quota inventivo e inedito. E nel libro di Ardito si sottolinea come molte pagine possono essere ancora scritte dalle nuove generazioni dell’alpinismo, ben oltre ogni retorica o altissima performance atletica. L’ultimo capitolo, infatti, apre al futuro ed è dedicato  all’impresa esplorativa internazionale,  con Alberto Peruffo capospedizione,  che due anni fa ha visto la partecipazione del noto alpinista reatino Enrico Ferri. Per far conoscere al pubblico quel tipo di alpinismo, si proietterà a seguire l’atteso film di Ferri ZEMU EXPLORATORY EXPEDITION. 2014 EAST HIMALAYA. ALLA RICERCA DELLE NUOVE FRONTIERE DELL’ALPINISMO (32’). Con un montaggio giovane, il film racconta la straordinaria avventura esplorativa della Spedizione Zemu nell’area Sud del Kanchenzonga, ancora inesplorata a causa della difficile e pericolosa foresta subtropicale da attraversare; l’inedita esperienza alpinistica, nella quale ha partecipato Ferri, responsabile della fotografia e delle riprese,  è resa ancor più appassionante per la mancanza assoluta di collegamento con il mondo civile imposta dalle autorità militari indiane per motivi politico-territoriali. Con pochissimi mezzi, dopo aver attraversato per 6 giorni l’impervia foresta, il piccolo gruppo internazionale di 7 alpinisti perlustra in lungo e in largo tutta la zona, raggiungendo 7 colli e 7 cime ed esplorandone integralmente i ghiacciai sospesi. Per gli alti valori esplorativi e culturali la spedizione ha ottenuto il Patrocinio Nazionale 150CAI nel 2014, nonché di Mountain Wilderness e della Fondazione Sella. Nel 2015 è stata candidata nella Big List del 23° Piolet d’Or.

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